[Istantanea][Mente] – Tempus Fugit

Tic Toc, Tic Toc.
Le lancette del vecchio orologio scandiscono, inesorabili, il tempo che passa.

Tic Toc, Tic Toc.
Atri e ventricoli fanno da eco, in sincrono perfetto, mentre il cuore decide di battere i suoi colpi proprio in mezzo alla gola. Riuscendoci, forse, a malapena.

Tic Toc, Tic Toc.
Due piccioni audaci raccolgono dei rami secchi sul marciapiede reso incandescente dai raggi di un sole tiranno. Afferrano con gli aguzzi becchi i pezzi di legno, evidentemente troppo lunghi per poterli trasportare da soli, e si mettono, goffamente, in volo. Atterrano sulla trave d’acciaio sopra la mia testa. Li seguo con lo sguardo. Sento le affilate zampette ticchettare velocemente mentre raggiungono l’obiettivo. Tentano di costruire un nido. Un legno cade e, come prevedevo, mi rimbalza sulla spalla. Ha sporcato la mia maglia rossa che profuma di vaniglia e cocco? Mi assicuro che non sia così. Lancio con una delicata parabola il ramo nel centro del marciapiede. Aspetto.

Tic Toc, Tic Toc.
Il piccione scende, infastidito, mentre la compagna, che sembra sembra essere contrariata dall’alto della trave, gli tuba contro. Riprende il legno, riparte la danza. La vita è un ciclo; la vita è un sussiego di infiniti attimi in cui attendiamo, penso, in un eterno rincorrersi. Per potersi abbracciare, come lancette in un quadrante, per un tempo infinitamente piccolo. Ma ne vale la pena, penso.
Sempre.
Il caldo mi fa filosofeggiare, l’attesa mi corrode i pensieri.

Tic Toc, Tic Toc.
Apro un libro, inganno l’attesa. Ma ingannare l’attesa non inganna il mio pensiero che, anzi, resta vigile e attento allo scorrere del tempo. Le parole stampate si sciolgono, come fossero di burro, e si solidificato formando sei misere lettere: Tic Toc.

Tic Toc, Tic Toc.
Il tempo, tiranno, passa piano tanto da sembrare fermo.
“Il tempo è relativo, il suo unico valore è  dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando”, disse quello bravo. Aspettare che il tempo passi non è una buona soluzione, penso, mentre l’esile rametto continua, incessantemente, a cadermi sulla spalla.

Tic Toc, Tic Toc.
Poi, come in un sogno onirico, mi risveglio.
Ci sono.
Il tempo accelera, si deforma, scatta, come agganciato ad un vecchia DeLorean grigia tutta scassata. Ascolto quel profumo che mi invade e mi inebria i sensi; in un attimo rivedo la lancetta del vecchio orologio che mi corre incontro mentre io resto fermo. Aspetto. Mi faccio invadere.

Tic Toc, Tic Toc.
Non lo sento più. Ho fatto pace col tempo e con il suo schizofrenico incedere. Ho tutto ciò di cui avevo bisogno: tutto quello che ho sempre desiderato. Come quel piccione e il suo prezioso ramo da proteggere e custodire per costruire il suo nido. Il nuovo nido dove stare. E averne cura.

47 pensieri riguardo “[Istantanea][Mente] – Tempus Fugit

  1. Molto suggestiva questa riflessione sull’inesorabile procedere del tempo: ha un che di filosofico, certo, così permeato delle riflessioni di Agostino e di Bergson. L’estate di per sé induce a vedere oltre, che è vedere altro.
    Buona giornata e grazie.

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  2. bello questo post sul tempo…
    da tempo, tic toc tic toc, mi interrogo su quale sia il vero potere del tempo.
    A volte mi sembra un elemento di un potere infinito, da essere in grado di gestire tutte le nostre vite, tic toc tic toc, altre invece mi sembra essere un assurda invenzione a cui abbiamo attribuito un valore che non esiste…
    alla fine mi sono ripromesso di dare risposta negli ultimi istanti della mia vita, se sarò ancora in grado e lucido per poterlo fare… per ora rimane il mistero più affascinante che c’è perchè anche se del suo incedere sappiamo tutto (forse) in realtà continua ad essere estremamente indefinito da alternarne in suo senso più profondo continuamente tra l’importanza imprescindibile all’illusione massima.
    Tic toc, tic toc chissà se è il tempo, alla fine, ciò che permette alla vita e alla morte di avere un senso, una storia, un evoluzione.. o viceversa…

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      1. Lo sai, ti vedo così. Sei sempre così gentile, premurosa e attenta.
        Ogni volta che ti leggo, in calce ai miei abbozzi di scrittura, mi fai sentire sempre un po’ più speciale.
        Grazie per le tue costanti accortezze, per i consigli, per il sostegno.

        Piace a 1 persona

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